Quando prendere i fermenti lattici?
I fermenti lattici sono alleati preziosi per il nostro benessere intestinale e per il corretto funzionamento dell’apparato digerente. Il loro ruolo è fondamentale per l’equilibrio della flora batterica intestinale, che svolge funzioni essenziali per la digestione, l’assorbimento dei nutrienti e il rafforzamento del sistema immunitario. Tuttavia, per ottenere il massimo beneficio da questi microrganismi vivi, è importante sapere quando e come assumerli, scopriamolo insieme.
L’intestino ospita miliardi di batteri, sia benefici che potenzialmente dannosi, e il loro equilibrio è cruciale per la salute generale dell’organismo. Questo delicato ecosistema può essere compromesso da diversi fattori, tra cui un’alimentazione scorretta, lo stress, l’uso di farmaci – in particolare antibiotici – e alcune patologie. Quando questo equilibrio viene alterato, possono insorgere disturbi come gonfiore, diarrea, stitichezza, difficoltà digestive e un abbassamento delle difese immunitarie. È in questi momenti che l’assunzione di fermenti lattici può fare la differenza.
Uno dei periodi in cui è più indicato assumere i fermenti lattici è durante e dopo una terapia antibiotica. Gli antibiotici sono farmaci indispensabili per combattere le infezioni batteriche, ma, oltre a eliminare i batteri nocivi, tendono a distruggere anche quelli benefici presenti nell’intestino. Questo può portare a squilibri intestinali, causando disturbi come diarrea o infiammazioni, per questo motivo prendere fermenti lattici durante la terapia antibiotica e proseguire l’assunzione per almeno due settimane dopo la fine del trattamento aiuta a ripristinare la flora batterica e a ridurre il rischio di effetti collaterali.
Anche i cambi di stagione rappresentano un momento ideale per l’assunzione di fermenti lattici. Durante l’autunno e la primavera, il corpo attraversa un periodo di adattamento che può influire sulle difese immunitarie e sul benessere intestinale. La flora batterica gioca un ruolo chiave nella risposta immunitaria e, assumendo fermenti lattici in questi periodi, è possibile sostenere l’organismo e prevenire disturbi come raffreddori, influenze e affaticamento.
Chi soffre frequentemente di disturbi gastrointestinali come colon irritabile, gonfiore addominale o digestione lenta può trarre grandi benefici dall’assunzione regolare di fermenti lattici. Questi microrganismi favoriscono la produzione di enzimi digestivi e aiutano a ridurre i processi fermentativi che possono causare fastidi; inoltre, alcuni ceppi di probiotici sono particolarmente efficaci nel migliorare la sintomatologia del colon irritabile, riducendo il dolore addominale e regolando il transito intestinale.
Viaggiare, soprattutto in luoghi con abitudini alimentari diverse da quelle a cui siamo abituati, può mettere alla prova il nostro intestino. La cosiddetta "diarrea del viaggiatore" è un disturbo piuttosto comune tra coloro che visitano paesi con standard igienici differenti o con un’acqua potabile diversa da quella del paese di origine: iniziare un ciclo di fermenti lattici qualche giorno prima della partenza e continuare l’assunzione durante tutto il viaggio può essere un’ottima strategia per prevenire problemi intestinali e favorire una migliore digestione.
Per ottenere il massimo beneficio dai fermenti lattici, è importante assumerli nel modo corretto. Generalmente, è consigliato prenderli a stomaco vuoto, preferibilmente al mattino o prima dei pasti principali, per favorire il passaggio dei batteri vivi attraverso l’ambiente acido dello stomaco e il loro arrivo nell’intestino, ma alcune formulazioni possono avere indicazioni specifiche, per cui è sempre opportuno leggere le istruzioni riportate sulla confezione o chiedere consiglio a un medico o a un farmacista.
Sapere quando prenderli e come assumerli correttamente permette di sfruttarne appieno i benefici, aiutando l’intestino a funzionare in modo ottimale.
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